
Un gran bugiardo, un pirata, un vaneggiatore in preda all’estasi, un marinaio che tutto ha visto, e di tutto è capace: Cristoforo Colombo è l’Ammiraglio, figura storica colossale e discussa, eroe dell’esplorazione e iniziatore dell’oppressione coloniale, il portatore della civiltà europea nelle Americhe e al tempo stesso colui che avvia un genocidio, sancendo l’imperialismo e la soppressione culturale.
In questo romanzo Giosuè Calaciura racconta l’organizzazione del viaggio verso le Indie, la ferocia della conquista, la tecnologia come scelta di sopraffazione, lo schiavismo, la violenza come strumento esclusivo e definitivo del rapporto dell’Occidente verso gli «altri», sia indios che europei non maggiorenti. La fedeltà ai fatti e alle cronache colombiane – fondata sul diario di bordo, irrobustita dagli atti del processo a Colombo dell’inquisitore reale Francisco de Bobadilla – è infiltrata da contaminazioni letterarie, evangeliche, fantastiche che plasmano, distorcono, ravvivano la realtà storica, facendo brillare la verità profonda di quelle gesta. E così la traversata diventa epica, temeraria, dissennata, sostenuta dalla folle immaginazione dell’Ammiraglio, un don Chisciotte oceanico infarcito di troppe letture, pratiche magico-religiose, ipotesi e vaghe congetture senza controprova. Un’avventura di pazzi che edificò un mondo di scriteriati.
La conquista delle Indie rimane una sorta di «manuale» aggiornatissimo sulla violenza dell’oggi, sulla perdita di ogni sentimento della giustizia e della pietà; è il prototipo della prepotenza perenne che regola i rapporti tra paesi ricchi e paesi poveri, tra ricchi e poveri. L’Ammiraglio è anche un romanzo sulle illusioni, la speranza di un mondo per tutti, migliore, che s’infrange a ogni sbarco.
Giosuè Calaciura è nato a Palermo nel 1960.
È scrittore e giornalista. Nel 1998 ha pubblicato il suo primo romanzo Malacarne (Baldini & Castoldi, riedito nel 2022 da Sellerio), seguito da Sgobbo (Baldini & Castoldi Dalai, 2002, Premio Selezione Campiello 2002), La figlia perduta. La favola dello Slum (Bompiani, 2005), Urbi et Orbi (Baldini & Castoldi Dalai, 2006), l’antologia di racconti Bambini e altri animali (Sellerio, 2013), Pantelleria (Laterza, 2016), Borgo Vecchio (Sellerio, 2017) Premio Marco Polo Venise 2019 per il miglior romanzo italiano tradotto in Francia e Prix Mediterranée 2020, Il tram di Natale (Sellerio, 2018) Premio Presidi del Libro «Alessandro Leogrande» 2019, Io sono Gesù (Sellerio, 2021) Premio Alvaro Bigiaretti 2022, Una notte (Sellerio, 2022). Il suo ultimo romanzo è L’ammiraglio (Sellerio, 2026).
È autore di radiodrammi e della trasmissione Fahrenheit di Rai Radiotre. Collabora con riviste e giornali.