Paulina Spiechowicz

Paulina Spiechowicz è nata a Cracovia nel 1983 e vive a Roma, dove si è formata dopo essersi trasferita in Italia da bambina. Ha conseguito un dottorato a Parigi sulla rappresentazione architettonica nell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Su Nazione Indiana, Satisfiction e Patria Letteratura sono apparsi suoi racconti. Ha scritto per il teatro – con testi andati in scena a Parigi – e collaborato per il cinema (Disco Boy di Giacomo Abruzzese, Orso d’Argento 2023). È anche autrice di poesia (Studi sulla notte, Ensemble, 2012).
Con Yolande Zubarman ha pubblicato Les mots qui nous manquent (Calmann-Lévy, 2016) e, insieme a Nada Ghosn, ha curato l’antologia Dusk. Poétesses libanaises contemporaines (Kaph Books, 2025). Mentre tutto brucia (Nutrimenti, 2025) è il suo romanzo d’esordio, vincitore del Premio Clara Sereni 2023 per il romanzo inedito, del Premio Internazionale Viareggio Rèpaci 2025 e Menzione Opera Prima al Premio Valle d’Aosta 2026.


Mentre tutto brucia

Un’estate che segna il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, una storia di formazione lucida e a tratti spietata, un esordio che ricorda Pasolini e Nicolas Mathieu. Premio Clara Sereni 2023 per i romanzi inediti.

Ostia, estate anni Novanta. Kamil e Beatrice, sedici e diciassette anni, tornano in Italia dalla madre dopo un anno in Polonia dal padre. Kamil ha sentito la mancanza di Roma, soprattutto degli amici e della madre, Viola. Donna volubile, inquieta: mesi prima ha tentato il suicidio ma pare pronta a riprendersi. A Beatrice non è mancato nulla dell’Italia. Ma l’adolescenza è un’età che riserva tante sorprese – amori, amicizie, rabbie – e tutto sta per cambiare. Kamil si rifugia nel branco, costretto a celare le fragilità e mostrare solo i muscoli. Beatrice s’innamora per la prima volta, accecata dalla passione per Nico. Odiato da Kamil, ex detenuto per spaccio, Nico sente che il destino che gli hanno cucito sopra – droga, furti, violenza – gli va stretto e vuol essere migliore per Beatrice. Giungere in Italia da esiliati politici, passare l’infanzia in campo profughi, essere lo straniero. Spiechowicz ne ha fatto esperienza, ma in Mentre tutto brucia sono punti di partenza. Con stile misurato, l’autrice allarga il campo d’indagine alla ricerca di sé stessi e al desiderio, che in adolescenza esplodono, ai rapporti famigliari e ai primi
amori. L’estate di Kamil, Beatrice, Nico racconta un percorso di deformazione traverso cui riescono a consolidarsi come adulti. Mentre tutto brucia è un esordio che, con grande onestà, si fa carico della rabbia di una generazione.

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