Sara De Simone

Sara De Simone (1987) è nata a Caserta e vive a Roma. Si è laureata in Filologia romanza alla Sapienza di Roma e dottorata in Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha tradotto con Nadia Fusini il carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West (Scrivi sempre a mezzanotte, Donzelli, 2019; Feltrinelli 2023). Ha curato e tradotto La vita della vita. Diari di Katherine Mansfield (Donzelli 2023, Premio Fondazione De Sanctis per il saggio breve). Ha curato l’introduzione alle poesie di Emily Dickinson (Einaudi Tascabili, 2023). È autrice di Nessuna come lei. Katherine Mansfield e Virginia Woolf: storia di un’amicizia (Neri Pozza) con cui ha vinto il Premio Rapallo – Sezione saggistica 2023, e de L’atto sospeso. Azione e inazione dell’eroe dall’Iliade a Virginia Woolf (Viella, 2024). Collabora con le pagine culturali de «il manifesto», «La Stampa», «Il Tascabile», ed è autrice di cicli e puntate monografiche su Rai Radio 3. È una delle autrici del podcast “Geneologie” nato dalla collaborazione tra Solferino e Corriere della Sera con Inquiete Festival, per cui ha curato quattro puntate dedicate a Emily Dickinson. È ideatrice e direttrice artistica del festival Eccentriche. Storie di donne fuori dal comune, che si svolge ogni autunno a Bologna.


Una tranquilla vita da vulcano

Inclassificabile, anticonformista, modernissima: ancora oggi Emily Dickinson ci cattura con la forza dei suoi versi e il mistero della sua vita. Ma era davvero la «poetessa reclusa» di cui alcuni continuano a raccontarci la storia? O c’è molto altro che dovremmo sapere sul suo conto?
Affamata di parole e di felicità fin da bambina, osservatrice precoce del mondo e della natura, la giovinezza di Emily Dickinson è densa di incontri e affetti: scolara appassionata di botanica e geologia; carismatica capobanda delle compagne di classe alla Amherst Academy; avida lettrice di Shakespeare e delle sorelle Brontë, senza disdegnare qualche romanzo rosa di successo, Emily Dickinson si distingue fin da subito per l’originalità dei suoi gusti e l’indipendenza delle sue scelte. Colta frequentatrice del salotto degli «Evergreens», che anima assieme alle menti più illuminate dell’epoca, vive circondata da solide relazioni: l’intenso legame con i fratelli, il sodalizio inscalfibile con l’amata Susan Gilbert, l’amicizia con donne e uomini del suo tempo che nutre e coltiva anche quando, poco più che trentenne, sceglie per sé un’esistenza appartata, ma mai isolata.
Sara De Simone disegna un ritratto irregolare e appassionato, che rende giustizia a una delle più grandi poete della storia della letteratura: ironica, ispirata, selvatica, ardente, proprio come un vulcano, tranquillo solo in apparenza, Emily Dickinson ci guarda dalle pagine di questo libro, vicina e imprendibile. E continua a parlarci.

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