L’amore è una banana

La scena si apre su una danza quasi macabra da condominio, anzi da pianerottolo.
Scrittori, di successo e no, juventini e poliziotti si incrociano per le scale dove vive Bernardo Barigazzi, vedovo di Francesca e padre di Daguntaj.
Arriva una denuncia. Per quale delitto? Per quale castigo?
Personaggi principali Bernardo Barigazzi: scrittore che è diventato ricco non per i libri che ha scritto, per un altro motivo. Francesca: moglie di Barigazzi, morta nel 2018 in un incidente non si è mai scoperto il colpevole. Daguntàj: figlia di Bernardo e Francesca. Vittorio Carrocci: politico di secondo piano che gli piacciono molto le donne. Elena Renzi: scrittrice di primo piano sposata con un politico di secondo piano. Jacopo Manzoni: assessore comunale che, se lo sentiste parlare, probabilmente lo chiamereste Zioboja. Marica Bonacini: giornalista di Ravenna che, se la vedeste, pensereste che gli occhi sono la cosa più grande che ha. Cosimo De Crescenzo: viceispettore di polizia che porta dei jeans vagamente ascellari e è appassionato di musica italiana degli anni Novanta. Giuseppe De Rita: agente di polizia col diploma alla scuola alberghiera. Rolando Belpoliti: commissario di polizia che, se avesse dovuto decidere lui, avrebbe giocato tutto il giorno a Sudoku. Gianni Lamborghini: pensionato che non si rassegna al pensionamento. Ilaria Lamborghini: casalinga, moglie di Gianni, che non si rassegna alla presenza del marito sta pensando di divorziare. Marzia: ex barista laureata in filosofia, adesso disoccupata, fidanzata o ex fidanzata di Barigazzi. Stefania: infermiera laureata in infermeria con la passione per il salame. Renato Ruocco: idraulico un po’ all’antica. Marta Ruocco: moglie di un idraulico un po’ all’antica. Giulia Ruocco: figlia di un idraulico un po’ all’antica. Erika Ballardini: vicina di casa dei Ruocco e dei Barigazzi. Arcangelo Tonini: notaio con la sciarpa.


Paolo Nori, che è nato a Parma nel 1963 e abita a Casalecchio di Reno, è laureato in letteratura russa e ha pubblicato molti libri tra i quali Bassotuba non c’è (1999), Si chiama Francesca, questo romanzo (2002), Noi la farem vendetta (2006), La meravigliosa utilità del filo a piombo (2012), La piccola Battaglia portatile (2015), I russi sono matti (2019), Che dispiacere. Un’indagine su Bernardo Barigazzi (2020), Sanguina ancora. L’incredibile vita di F. M. Dostoevskij (2021), e A cosa servono i gatti (2021).
Insegna traduzione letteraria dal russo alla Iulm di Milano.
Ha tradotto e curato opere di Puškin, Gogol’, Lermontov, Turgenev, Dostoevskij, Tolstoj, Gončarov, Leskov, Čechov, Chlebnikov, Charms, Bulgakov, Arkadij e Boris Strugackij e Venedikt Erofeev.
In particolare, ha tradotto e curato per i I Classici Feltrinelli Anime Morte di Nikolaj Gogol’, Oblomov di Ivan A. Gončarov e Umili prose di Aleksandr Puškin.
Nel 2022 è uscita la sua traduzione di Memorie del sottosuolo di Fëdor Dostoevskij per Garzanti, mentre nel 2023 ha scritto la prefazione a Le avventure di Guizzardi di Gianni Celati per Feltrinelli.
Nel 2023 esce per Mondadori Vi avverto che vivo per l’ultima volta. Noi e Anna Achmatova.
Sempre nel 2023 scrive e interpreta Due volte che sono morto, un podcast di Chora Media per Rai Play Sound.

Tra il 2023 e il 2024 Mondadori ripubblica Le cose non sono le cose, Grandi Ustionati e Diavoli nella collana Oscar. Sempre per gli Oscar Mondadori, Nori cura Discorso su Puškin di F. M. Dostoevskij, in uscita nel 2024. Sempre nel 2024 esce per Laterza Una notte al museo russo.

Il suo ultimo libro è Chiudo la porta e urlo, pubblicato da Mondadori nel 2024.

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