Quando Pinocchio non c’era

Quando Pinocchio non c'era

«C’era una volta… “Un re!” diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno». È questo forse l’incipit più celebre della nostra letteratura. Ma prima ancora che un burattino facesse sentire la propria voce a un attonito falegname, chi era stato quel falegname, e cosa combinavano il Gatto e la Volpe? Quanti segreti si nascondevano nel passato di Mangiafoco? E il Grillo parlante, quando non dispensava i suoi saggi consigli, si era mai innamorato? Questa raccolta esplora le storie dei personaggi di Le avventure di Pinocchio prima che un pezzo di legno arrivi a stravolgere le loro vite. Sono racconti che si fermano sulla soglia del romanzo collodiano, all’alba dell’ingresso in scena di Pinocchio, e che scavando nell’interiorità e nei silenzi di otto personaggi restituiscono un ampio spettro dell’esperienza umana, dal desiderio all’amore materno, dalla ricerca di sé all’amicizia, la solitudine, la rabbia, la meraviglia.
Curata da Antonio Manzini – che firma l’avvincente racconto sul Gatto e la Volpe, coinvolti in un bizzarro enigma tra polli, galline e altri animali –, questa antologia accoglie otto importanti voci del panorama letterario italiano. Valeria Parrella mette in scena il giorno più tenero della vita del Grillo parlante, mentre è tutto concentrato a prendersi gioco delle assurde pretese degli esseri umani. Fabio Stassi ci consegna il commovente ritratto di Geppetto, coinvolto nelle spedizioni garibaldine e guardato in paese con sospetto. Gessica Franco Carlevero ripercorre il lungo e desideroso viaggio di mastro Ciliegia, il primo ad aver notato qualcosa di strano in quello straordinario ciocco di legno. Il personaggio di Lucignolo rivela lo straziante amore di sua madre attraverso la penna di Maurizio Maggiani, mentre le vicende di Mangiafoco e il suo passato di carbonaio sono affidate alla prosa pirotecnica di Remo Rapino. Beatrice Masini ricostruisce la disperata ricerca di sé e della sua identità da parte di uno dei personaggi più spaventosi dell’avventura collodiana, il terribile pescecane; infine, Melania G. Mazzucco immagina una novelletta gotica per la toccante storia della Fata dai capelli turchini, che diventa una digressione nera, una storia di fantasmi.
In occasione del duecentesimo anniversario della nascita di Carlo Collodi, Quando Pinocchio non c’era è un omaggio a uno dei romanzi fondativi della letteratura italiana. Un testo a cui, in momenti diversi della propria vita, tutti tornano con curiosità o nostalgia, trovando ogni volta qualcosa di nuovo. E dimostrando così che «la letteratura», come sottolinea Manzini nella Nota in apertura, «non è una statua da venerare, ma una conversazione che non finisce mai».


Antonio Manzini è nato a Roma nel 1964.
È attore, sceneggiatore e scrittore. Si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma nel 1988.
Ha firmato sceneggiature per Alex Infascelli (Il siero della vanità, 2004) e Gabriele Salvatores (Come Dio comanda, 2008).
È autore televisivo de Il delitto di Via poma (regia di Roberto Faenza), numerosi episodi di Squadra Antimafia e Il XII apostolo.
È stato editor e sceneggiatore della serie Benvenuti a tavola 2 e di Buscetta boss dei due mondi.
Nel 2016 ha diretto il suo primo film Cristian e Palletta contro tutti. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo: Sangue Marcio (Fazi editore), seguito da La giostra dei criceti (Einaudi, 2007, riedito da Sellerio, 2017) e dai racconti: Il mio tesoro e Giochiamo, con Niccolò Ammaniti (editi in Crimini e in Il momento è delicato, Einaudi). Per Chiarelettere ha pubblicato Orfani bianchi (2016).
Per Sellerio ha pubblicato i romanzi della fortunata serie del vice questore Rocco Schiavone: Pista nera (2013), La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2014), Era di maggio (2015) e 7-7-2007 (2016), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), Pulvis et umbra (2017), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ah l’amore l’amore (2020) Vecchie conoscenze (2021) e Le ossa parlano (2022). Da questi romanzi è tratta la serie televisiva Rocco Schiavone, in onda su Rai 2 da novembre 2016, di cui Antonio Manzini è sceneggiatore insieme a Maurizio Careddu.
Sempre per Sellerio ha pubblicato Sull’orlo del precipizio (2015), diversi racconti raccolti poi nell’antologia L’anello mancante (2018), Ogni riferimento è puramente casuale (2019), Gli ultimi giorni di quiete (2020), La mala erba (2022), ELP (2023), Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sud America? (2023) e Il passato è un morto senza cadavere (Sellerio, 2024).
Nel 2024 esce per Mondadori Tutti i Particolari in Cronaca (Mondadori, 2024). Nel 2025 esce per Sellerio Max e Nigel, primo volume di una nuova serie di avventure dedicata ai lettori da 9 anni in su. Il suo ultimo romanzo con protagonista Rocco Schiavone è Sotto mentite spoglie (Sellerio, 2025). Nel 2026, sempre per Sellerio, pubblica la raccolta di racconti I tramezzini di Rocco Schiavone.

Fabio Stassi è nato a Roma nel 1962. È un bibliotecario dell’Università La Sapienza. Ha pubblicato per Minimum fax È finito il nostro carnevale (2007), La rivincita di Capablanca (2008), Il libro dei personaggi letterari. Dal dopoguerra a oggi (2015) e Con in bocca il sapore del mondo (2018).
Con Sellerio ha pubblicato: L’ultimo ballo di Charlot, tradotto in diciannove lingue (2012, Premio Selezione Campiello 2013, Premio Sciascia Racalmare, Premio Caffè Corretto Città di Cave, Premio Alassio Centolibri), Come un respiro interrotto (2014), un contributo nell’antologia Articolo 1. Racconti sul lavoro (2009), Fumisteria (2015, già Premio Vittorini per il miglior esordio), Angelica e le comete (2017), Mastro Geppetto (2021, Premio Dessì 2022, Premio Benedetto Croce 2022, Premio Stresa 2022) e il «discorso» sul potere terapeutico dei versi di Dante E d’ogni male mi guarisce un bel verso (2023); e inoltre i romanzi con protagonista il biblioterapeuta Vince Corso, La lettrice scomparsa (2016, Premio Scerbanenco), Ogni coincidenza ha un’anima (2018), Uccido chi voglio (2020), Notturno francese (2023). Ha inoltre curato l’edizione italiana di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno (2013, 2016) e di Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici (2017).

Nel 2024 riceve l’Hermann-Kesten Preis da PEN Germania, in omaggio a quello che lo scrittore iracheno Najem Wali ha definito “il carattere cosmopolita e umanista dell’autore”.

Il suo ultimo libro è Bebelplatz (Sellerio 2024).

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