
«Sono scintille, ricordi, lacerti della vita di Rocco». Racconti che compongono un quadro unico, uno scambio di affetti tra Rocco e il suo passato, tra l’autore e il suo personaggio e il suo maestro. Soprattutto ricordi, e ogni ricordo acceso, come le famose madeleine, dal sapore di un tramezzino.
La prima avventura di Rocco bambino, con Brizio Furio e Seba: una beffa ai danni di un «cravattaro». Il racconto di un barbone in cambio di un paio di Peroni, in una Trastevere ancora povera, che insegna alla piccola gang quanto vale, al di là del vero e del falso, una storia. Il patriottismo di facciata della maestra di scuola e il patriottismo sincero di nonno Pietro. Un colpo del giovane Brizio, geniale nell’ideazione ma finito alla maniera de «I soliti ignoti». Una trappola per Rocco Schiavone, messinscena grottesca che denuda di fronte a lui stesso le piccole crudeltà in cui si crogiola. E la comparsa, per la prima volta, in una Panarea settembrina eletta a triste rifugio, del fantasma di Marina, la moglie, e compagna per sempre, uccisa. A questo album delle origini di un immaginario personale, si aggiungono alcune storie poliziesche: casi che testimoniano la formazione del vicequestore Schiavone, il suo intuito impastato di anarchico sarcasmo.
I «tramezzini» Antonio Manzini li dedica a una forte amicizia che assieme al calore ha trasmesso in lui un impegno da continuare: la magnifica arte del raccontare.
«Una citazione chiara, quindi, direi quasi ovvia per chi ha amato e ama Camilleri. A lui è dedicato questo libro, perché chi ha gli arancini chi i tramezzini, chi cammina con un valzer triste e chi crede ancora nell’amicizia più profonda e la rispetta nel segreto del ricordo».
Antonio Manzini è nato a Roma nel 1964.
È attore, sceneggiatore e scrittore. Si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma nel 1988.
Ha firmato sceneggiature per Alex Infascelli (Il siero della vanità, 2004) e Gabriele Salvatores (Come Dio comanda, 2008).
È autore televisivo de Il delitto di Via poma (regia di Roberto Faenza), numerosi episodi di Squadra Antimafia e Il XII apostolo.
È stato editor e sceneggiatore della serie Benvenuti a tavola 2 e di Buscetta boss dei due mondi.
Nel 2016 ha diretto il suo primo film Cristian e Palletta contro tutti. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo: Sangue Marcio (Fazi editore), seguito da La giostra dei criceti (Einaudi, 2007, riedito da Sellerio, 2017) e dai racconti: Il mio tesoro e Giochiamo, con Niccolò Ammaniti (editi in Crimini e in Il momento è delicato, Einaudi). Per Chiarelettere ha pubblicato Orfani bianchi (2016).
Per Sellerio ha pubblicato i romanzi della fortunata serie del vice questore Rocco Schiavone: Pista nera (2013), La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2014), Era di maggio (2015) e 7-7-2007 (2016), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), Pulvis et umbra (2017), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ah l’amore l’amore (2020) Vecchie conoscenze (2021) e Le ossa parlano (2022). Da questi romanzi è tratta la serie televisiva Rocco Schiavone, in onda su Rai 2 da novembre 2016, di cui Antonio Manzini è sceneggiatore insieme a Maurizio Careddu.
Sempre per Sellerio ha pubblicato Sull’orlo del precipizio (2015), diversi racconti raccolti poi nell’antologia L’anello mancante (2018), Ogni riferimento è puramente casuale (2019), Gli ultimi giorni di quiete (2020), La mala erba (2022), ELP (2023), Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sud America? (2023) e Il passato è un morto senza cadavere (Sellerio, 2024).
Nel 2024 esce per Mondadori Tutti i Particolari in Cronaca (Mondadori, 2024). Nel 2025 esce per Sellerio Max e Nigel, primo volume di una nuova serie di avventure dedicata ai lettori da 9 anni in su. Il suo ultimo romanzo con protagonista Rocco Schiavone è Sotto mentite spoglie (Sellerio, 2025). Nel 2026, sempre per Sellerio, pubblica la raccolta di racconti I tramezzini di Rocco Schiavone.