Le Bestie

Nell’arco di più di cento anni, scanditi dagli assoli circensi e teatrali di Carbone, geniale e influentissimo artista, i protagonisti di Le bestie vivono in un mondo perennemente in guerra. Umbertino, pugile e maestro di boxe, è sfiorato di continuo dalla morte, ma è nato per battersi col sorriso sulle labbra e sopravvivere: ai bombardamenti su Palermo, agli scontri di piazza, ai sensi di colpa. Maddalena detta «La Turca» è donna d’onore, asseconda le regole della mafia, lotta per la propria sopravvivenza, femmina in un mondo di maschi simili ai cani, stessa logica del branco, identico abbandono alle pulsioni primarie. Menico Carabillò, reduce della Grande Guerra, abilissimo scrutatore di indizi e tracce, non perdona alla questura presso cui lavora la collusione con Cosa Nostra. Un prete luminare lo assolda per ricomporre un manoscritto oscuro e profetico disseminato per la Sicilia. Accanto a loro si muove un’umanità in perenne inquietudine, costellata di gesuiti eretici, satanisti, assassini, cultrici della verità e discepoli della menzogna, donne e uomini che, come in una sequenza di danza, volano, cadono e si rialzano, per volare ancora e cadere meglio. Sanno che ovunque il male è vivo e presente, e che l’anatomia del male è sempre un’anatomia dell’uomo. L’azione più dignitosa, l’unica davvero salvifica in questo teatro di demoni, è quella di fronteggiarlo con fierezza spavalda.
La scrittura radicata nel racconto orale, una lingua fisica, musicale; una struttura drammaturgica che alterna accelerazioni e pause. Il peso del trauma, di guerre, migrazioni e abusi; l’attenzione per le voci ai margini; le riflessioni sui meccanismi di potere. Tutto questo si condensa in personaggi e storie, gesta e parole, silenzio e fragore. Davide Enia è un autore unico nel panorama letterario. Drammaturgo e romanziere, ha raccontato l’emozione di una memorabile partita di calcio e lo sgomento degli sbarchi a Lampedusa, la mafia come autobiografia e la Storia vista dalla periferia di un’isola. Questo è il suo romanzo più ambizioso, trascinante, inventivo.


Drammaturgo, attore, regista e romanziere.

I suoi spettacoli sono Italia-Brasile 3 a 2 (2002), Scanna (2003), maggio ’43 (2004), I capitoli dell’infanzia (2007), L’abisso (2018). Ha vinto il Premio Tondelli al Premio Riccione (2003), il premio Ubu speciale (2003), Premio Hystrio (2005), il Premio E.T.I. (2005), il premio Vittorio Mezzogiorno (2006) e il Premio Gassman (2006). Per RaiRadio2 scrive e interpreta il radiodramma Rembò (2006).
Nel 2012 pubblica il primo romanzo, Così in Terra (Baldini & Castoldi Dalai), tradotto e pubblicato in tutto il mondo, la cui edizione francese, Sur cette terre comme au ciel (Albin Michel) vince nel 2016 il Prix du Premier Roman Etranger e il Prix Brignoles come miglior romanzo straniero dell’anno. Così in terra viene ripubblicato nel 2023 da Sellerio.
Nel 2017 dirige al Teatro Massimo di Palermo L’oca del Cairo, opera incompleta di Mozart.
Il secondo romanzo è Appunti per un naufragio (Sellerio, 2017), pubblicato in Francia, Stati Uniti, Germania, Spagna, che si aggiudica il Premio Letterario Internazionale Mondello, il Super Mondello e il Mondello Giovani (2018).
Dal romanzo è tratto lo spettacolo L’Abisso (2018), premio Hystrio Twister come miglior spettacolo dell’anno, premio Le Maschere del Teatro come Miglior interprete di monologo, premio Ubu per il Nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica.
Nel 2023 va in scena Eleusi con la produzione del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.
Dopo il debutto accolto con standing ovation a ogni replica al Festival dei Due Mondi di Spoleto, Enia porta in tournée Autoritratto, frutto di una coproduzione che vede, tra gli altri, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e Piccolo Teatro di Milano. Con questo spettacolo vince nel 2025 due Premi Ubu nelle categorie miglior testo e migliore attore. Dall’opera è tratto l’omonimo libro, uscito per Sellerio nel 2025, Autoritratto. Istruzioni per vivere a Palermo.

arrow-uparrow-down